Ducato o Boxer: cugini di carico
Ducato e Boxer condividono pianale, motori e carrozzeria (produzione Sevel): stessi volumi di carico (fino a 15 m³ e oltre nelle configurazioni più grandi), stesse portate, stessa robustezza. Le differenze sono nella rete di assistenza, in alcuni dettagli di allestimento e nell'immagine di marca. Per il trasporto professionale sono di fatto equivalenti sul lavoro.
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A listino diesel 2.2 BlueHDi in varie potenze (attorno ai 120-140 CV), pensati per carichi e lunghe percorrenze con consumi gestibili. Configurazioni multiple di passo e altezza (L2H2 e superiori) per adattarsi a idraulici, corrieri, allestimenti frigo o officina mobile. Cambio manuale o automatico secondo versione.
Quanto costano i canoni NLT di Ducato e Boxer?
Riferimento reale dal catalogo drivo.rent (autocarri, IVA esclusa):
| Auto | Canone P.IVA (IVA escl.) | Note |
|---|---|---|
| Peugeot Boxer 2.2 BlueHDi 120 | da 409€/mese | canone d'ingresso più basso |
| Fiat Ducato 2.2 Diesel 140CV L2H2 | da 429€/mese | rete Fiat Professional capillare |
Trattandosi di autocarri, il canone è al netto di IVA. Per attività con veicolo strumentale, deducibilità e detrazione IVA possono arrivare al 100% (vedi la nostra pagina deducibilità autocarri).
Verdetto: chi sceglie Ducato e chi Boxer
Scegli la Peugeot Boxer se cerchi il canone d'ingresso più basso a parità di capacità di carico. Scegli la Fiat Ducato se dai valore alla rete Fiat Professional, la più diffusa in Italia, con tempi di intervento e ricambi capillari — un vantaggio concreto per chi non può permettersi fermi macchina. Sul lavoro caricano e durano allo stesso modo.