Dove una flotta elettrica costa meno di una termica
Il canone NLT di una BEV oggi è vicino a quello di una termica di pari categoria, a volte un po' più alto. La differenza la fa la gestione: energia, bollo, accessi in città. Su una flotta di 10-20 auto queste voci pesano ogni mese.
| Voce | Flotta termica | Flotta elettrica |
|---|---|---|
| Energia o carburante | Gasolio o benzina a prezzo pieno | Molto più bassa: caricando a casa dei collaboratori o in sede si sta su pochi euro per 100 km (vedi il confronto ricarica vs benzina) |
| Bollo | Dovuto | Esente 5 anni, permanente in alcune Regioni |
| ZTL e Area C | Permessi a pagamento e multe | Accesso libero nella maggior parte delle città |
| Manutenzione | Inclusa nel canone | Inclusa nel canone, ma meno interventi: niente olio, freni meno usurati per la frenata rigenerativa |
Il grosso del risparmio arriva dall'energia: su 15-20.000 km l'anno per auto la spesa di ricarica è una frazione del pieno di gasolio. Bollo esente e ZTL libere aggiungono il resto. Quanto vale sul serio dipende dai km reali, dal mix di ricarica e da come è composta la flotta: il conto lo prepariamo sul tuo caso.
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Richiedi preventivo gratuito →Quanto pesa il fringe benefit EV nel 2026?
Il fringe benefit auto aziendale al dipendente si calcola come percentuale del valore convenzionale ACI annuo (base 15.000 km/anno), in base all'alimentazione (assegnazioni dal 01/01/2025, L. 207/2024):
| Alimentazione | Emissioni tipiche | Percentuale fringe benefit |
|---|---|---|
| BEV elettrica | 0 g/km | 10% |
| PHEV plug-in | basse | 20% |
| Benzina, diesel, GPL, metano, ibride (mild/full) | medio-alte | 50% |
A parità di valore convenzionale ACI, l'imponibile che finisce in busta paga con un'elettrica si calcola sulla percentuale più bassa della tabella, quello di una termica moderna su una ben più alta. Il dipendente paga IRPEF su una base ridotta: la stessa auto in versione elettrica gli costa meno ogni anno.
Per l'azienda il trattamento non cambia tra le due: quando l'auto è assegnata in fringe benefit contrattualizzato il canone è deducibile al 100% e l'IVA detraibile al 100%. Sul lato fiscale l'elettrica conviene a entrambi.
Come installare l'infrastruttura di ricarica in azienda?
In azienda l'infrastruttura di ricarica per una flotta EV si installa in sede, a casa dei dipendenti o tramite la rete pubblica. Opzioni:
- Colonnine AC 22 kW in parcheggio aziendale: per dipendenti che vanno in ufficio giornalmente. Ricarica 8 ore → 100% carica. Costo installazione ~2.500-4.000 € per punto. Deducibili 100% (B.II.7 immobilizzazioni materiali + ammortamento 12 anni, o credito imposta investimenti).
- Wallbox a casa dipendente (fringe benefit): se l'auto è assegnata come benefit, wallbox domestica inclusa viene spesso gestita via rimborso spese o fornitura diretta.
- Convenzione con circuito pubblico (Enel X, Be Charge, Recharge), card aziendale + tariffe scontate per flotta.
- Copertura colonnine DC fast su tragitti: critico per commerciali itineranti.
drivo.rent gestisce progettazione e installazione colonnine aziendali in accordo con fornitori partner (Enel X, Schneider, ABB): vedi gestione flotta per progetto integrato.
Quali vantaggi ESG e bandi pubblici porta l'elettrico?
Dal 2025 (CSRD) le aziende con > 250 dipendenti o > 50M€ fatturato devono rendicontare emissioni Scope 1-2-3. La flotta aziendale è Scope 1 (o 3 per auto dipendenti) e una flotta elettrica azzera le emissioni dirette.
Vantaggi concreti 2026:
- Accesso preferenziale a bandi Green Public Procurement (GPP) comunali/regionali.
- Miglior rating su piattaforme ESG (EcoVadis, CDP) → migliori condizioni di credito bancario.
- Compliance con policy di clienti corporate che richiedono supply chain low-carbon.
- Credito d'imposta "Transizione 5.0" sull'infrastruttura di ricarica.