Perché il canone non si deduce nel forfettario?
Qui il reddito non nasce da ricavi meno spese. Si prende quanto hai incassato e lo si moltiplica per un coefficiente fisso legato al codice ATECO, scritto nell'allegato 4 alla legge n. 190/2014 (art. 1, commi 54-89), nel testo che si applica fino al 31 dicembre 2026. Dal 2027 le stesse regole passano nel nuovo TU dei redditi (d.lgs. 117/2026, art. 232 e seguenti). La parte che resta fuori, il 22% per un professionista, è il tuo forfait di costi: copre tutto, auto compresa, che tu spenda zero o diecimila euro.
| Gruppo di attività | Quota tassata dei ricavi | Costi riconosciuti a forfait |
|---|---|---|
| Professioni, attività tecniche, sanitarie, istruzione, servizi finanziari e assicurativi | 78% | 22% |
| Costruzioni e attività immobiliari | 86% | 14% |
| Altre attività economiche | 67% | 33% |
| Intermediari del commercio (agenti e rappresentanti) | 62% | 38% |
| Commercio ambulante non alimentare | 54% | 46% |
| Commercio, alloggio e ristorazione, industrie alimentari | 40% | 60% |
Sul reddito così ottenuto l'aliquota è il 15% di sostitutiva, ridotta al 5% nei primi cinque anni se avvii un'attività nuova e rispetti le condizioni. L'unica voce che si toglie davvero sono i contributi previdenziali obbligatori, come ricorda la pagina informativa delle Entrate dedicata al forfetario. La rata del noleggio non compare, e nemmeno l'IVA: in fattura non la metti e sugli acquisti non la scarichi.
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Il numero che ti riguarda è la rata lorda, identica a quella di un privato. In tabella ci sono le citycar aziendali oggi a catalogo, con la spesa di dodici mesi: l'anticipo è spalmato sulla durata. Accanto, per confronto, quello che sulla stessa vettura otterrebbe un collega in contabilità ordinaria che la usa anche nel privato: quattro decimi dell'IVA indietro e il 20% del costo dedotto, entro il tetto dell'articolo 164 del TUIR (3.615,20 euro, quindi deduzione massima 723,04). Per un forfettario entrambe le colonne valgono zero.
| Auto | Rata che paghi da forfettario | Spesa annua lorda | Ordinario: IVA recuperata | Ordinario: deduzione massima |
|---|---|---|---|---|
| Kia Picanto (48 mesi) | 201 € | 3.480 € | 251 € | 646 € |
| Fiat 500 (60 mesi) | 206 € | 3.326 € | 240 € | 618 € |
| Toyota Aygo (36 mesi) | 255 € | 4.687 € | 338 € | 723 € |
| Renault Clio (36 mesi) | 267 € | 4.831 € | 349 € | 723 € |
| Renault Clio (48 mesi) | 267 € | 4.424 € | 319 € | 723 € |
Un esempio pratico. Un professionista forfettario che incassa 40.000 euro ha 8.800 euro di costi riconosciuti a forfait. La Kia Picanto gliene assorbe circa 3.480 all'anno, il 40% del forfait: il resto copre telefono, computer, formazione e tutto il resto, senza bisogno di conservare una sola ricevuta.
Allora perché un forfettario sceglie il noleggio?
Le ragioni restano pratiche, e per un forfettario contano più che per altri.
La cassa resta nell'attività. Una citycar nuova costa diverse migliaia di euro subito. Un forfettario di solito non ha una struttura patrimoniale che gli renda facile il credito, e quei soldi servono come riserva per i mesi in cui i clienti pagano in ritardo.
La spesa è una sola e non cambia. Polizza, tagliandi, gomme e soccorso sono nella rata; il bollo resta fuori. Non arriva la fattura da 600 euro del meccanico nel mese sbagliato, e il conto di quanto ti resta in tasca lo fai una volta all'anno.
Niente rivendita. A fine contratto riconsegni. Quanto varrà la citycar dopo quattro anni lo stima il noleggiatore, e il rischio resta suo.
Cosa succede al contratto se esci dal forfettario?
Il forfettario non è per sempre. Se i ricavi superano 85.000 euro, dall'anno successivo passi al regime ordinario; se superi 100.000 euro esci subito, e l'IVA si applica già dall'operazione che fa superare la soglia. Le regole sono spiegate nella circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023.
Sul noleggio in corso non devi firmare niente di nuovo. Cambia solo il trattamento fiscale: dal primo anno in ordinario, con l'auto in uso promiscuo, il 20% delle rate diventa deducibile fino al tetto e quattro decimi dell'IVA su quelle successive tornano in detrazione. Se pensi di crescere oltre la soglia nei prossimi due anni, è un motivo in più per non immobilizzare capitale in un'auto comprata quando le spese non contavano.
Quando è meglio lasciar perdere?
- Usi l'auto pochissimo. Se la muovi una volta a settimana e la tua attività si svolge da casa, un usato affidabile già pagato costa meno di qualunque rata.
- Stai per chiudere la partita IVA. I contratti partono da 24 mesi e uscirne in anticipo si paga con una penale: meglio non firmare a ridosso della chiusura.
- Nessun modello Redditi presentato finora. Per una partita IVA il noleggiatore guarda l'ultimo modello Redditi. Se l'hai aperta da pochi mesi, scrivilo nella richiesta: a volte serve un acconto più alto o un modello di fascia più bassa.
Verdetto: noleggio sì o no per un forfettario?
Se sei forfettario e ti serve un'auto ogni giorno, il noleggio regge sui numeri pratici, non sulle tasse: con la Kia Picanto spendi 201 euro ogni mese, IVA dentro, e tieni la liquidità in cassa. Confronta solo rate lorde e prendi l'auto più piccola che ti basta, perché ogni euro di rata esce interamente dal tuo forfait. Se la usi poco, tieni l'usato. Se stai per superare gli 85.000 euro, il noleggio è la scelta più flessibile: dall'anno in cui passi all'ordinario recuperi fino a 251 euro di IVA e deduci fino a 646 euro l'anno su quella stessa auto.