Aggiornato al 15/10/2026 · di Giovanni Lifavi

Noleggio a lungo termine in regime forfettario: cosa costa davvero

Da 165 €/mese + IVA

Nel canone: RCA, kasko, manutenzione e assistenza, secondo le condizioni del preventivo e del contratto del noleggiatore. Bollo escluso, se dovuto. Anticipo zero richiedibile sulle offerte configurabili.

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Da forfettario, una rata di noleggio non ti toglie un euro di imposta. Non per un difetto del contratto: l'imponibile nasce dagli incassi moltiplicati per un coefficiente, e le spese vere non entrano nel conto. Qui trovi le norme citate una per una, la spesa annua sulle citycar in catalogo oggi e le situazioni in cui la rata ha senso lo stesso.
Risposta rapida

No. Il forfettario non scarica la rata e paga l'IVA per intero, perché è tassato su una quota fissa degli incassi, il 78% se sei un professionista. Oggi la citycar più economica, la Kia Picanto, esce a 201 euro mensili IVA inclusa, come per un privato. Conviene per cassa e prevedibilità, non per il fisco.

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Perché il canone non si deduce nel forfettario?

Qui il reddito non nasce da ricavi meno spese. Si prende quanto hai incassato e lo si moltiplica per un coefficiente fisso legato al codice ATECO, scritto nell'allegato 4 alla legge n. 190/2014 (art. 1, commi 54-89), nel testo che si applica fino al 31 dicembre 2026. Dal 2027 le stesse regole passano nel nuovo TU dei redditi (d.lgs. 117/2026, art. 232 e seguenti). La parte che resta fuori, il 22% per un professionista, è il tuo forfait di costi: copre tutto, auto compresa, che tu spenda zero o diecimila euro.

Gruppo di attivitàQuota tassata dei ricaviCosti riconosciuti a forfait
Professioni, attività tecniche, sanitarie, istruzione, servizi finanziari e assicurativi78%22%
Costruzioni e attività immobiliari86%14%
Altre attività economiche67%33%
Intermediari del commercio (agenti e rappresentanti)62%38%
Commercio ambulante non alimentare54%46%
Commercio, alloggio e ristorazione, industrie alimentari40%60%

Sul reddito così ottenuto l'aliquota è il 15% di sostitutiva, ridotta al 5% nei primi cinque anni se avvii un'attività nuova e rispetti le condizioni. L'unica voce che si toglie davvero sono i contributi previdenziali obbligatori, come ricorda la pagina informativa delle Entrate dedicata al forfetario. La rata del noleggio non compare, e nemmeno l'IVA: in fattura non la metti e sugli acquisti non la scarichi.

Quanto pagheresti tu, con i tuoi chilometri e senza anticipo? Richiedi un preventivo gratuito: il noleggiatore prepara la proposta in base alle tue esigenze.

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Quanto spendi davvero, auto per auto?

Il numero che ti riguarda è la rata lorda, identica a quella di un privato. In tabella ci sono le citycar aziendali oggi a catalogo, con la spesa di dodici mesi: l'anticipo è spalmato sulla durata. Accanto, per confronto, quello che sulla stessa vettura otterrebbe un collega in contabilità ordinaria che la usa anche nel privato: quattro decimi dell'IVA indietro e il 20% del costo dedotto, entro il tetto dell'articolo 164 del TUIR (3.615,20 euro, quindi deduzione massima 723,04). Per un forfettario entrambe le colonne valgono zero.

AutoRata che paghi da forfettarioSpesa annua lordaOrdinario: IVA recuperataOrdinario: deduzione massima
Kia Picanto (48 mesi)201 €3.480 €251 €646 €
Fiat 500 (60 mesi)206 €3.326 €240 €618 €
Toyota Aygo (36 mesi)255 €4.687 €338 €723 €
Renault Clio (36 mesi)267 €4.831 €349 €723 €
Renault Clio (48 mesi)267 €4.424 €319 €723 €

Un esempio pratico. Un professionista forfettario che incassa 40.000 euro ha 8.800 euro di costi riconosciuti a forfait. La Kia Picanto gliene assorbe circa 3.480 all'anno, il 40% del forfait: il resto copre telefono, computer, formazione e tutto il resto, senza bisogno di conservare una sola ricevuta.

Allora perché un forfettario sceglie il noleggio?

Le ragioni restano pratiche, e per un forfettario contano più che per altri.

La cassa resta nell'attività. Una citycar nuova costa diverse migliaia di euro subito. Un forfettario di solito non ha una struttura patrimoniale che gli renda facile il credito, e quei soldi servono come riserva per i mesi in cui i clienti pagano in ritardo.

La spesa è una sola e non cambia. Polizza, tagliandi, gomme e soccorso sono nella rata; il bollo resta fuori. Non arriva la fattura da 600 euro del meccanico nel mese sbagliato, e il conto di quanto ti resta in tasca lo fai una volta all'anno.

Niente rivendita. A fine contratto riconsegni. Quanto varrà la citycar dopo quattro anni lo stima il noleggiatore, e il rischio resta suo.

Cosa succede al contratto se esci dal forfettario?

Il forfettario non è per sempre. Se i ricavi superano 85.000 euro, dall'anno successivo passi al regime ordinario; se superi 100.000 euro esci subito, e l'IVA si applica già dall'operazione che fa superare la soglia. Le regole sono spiegate nella circolare n. 32/E del 5 dicembre 2023.

Sul noleggio in corso non devi firmare niente di nuovo. Cambia solo il trattamento fiscale: dal primo anno in ordinario, con l'auto in uso promiscuo, il 20% delle rate diventa deducibile fino al tetto e quattro decimi dell'IVA su quelle successive tornano in detrazione. Se pensi di crescere oltre la soglia nei prossimi due anni, è un motivo in più per non immobilizzare capitale in un'auto comprata quando le spese non contavano.

Quando è meglio lasciar perdere?

  • Usi l'auto pochissimo. Se la muovi una volta a settimana e la tua attività si svolge da casa, un usato affidabile già pagato costa meno di qualunque rata.
  • Stai per chiudere la partita IVA. I contratti partono da 24 mesi e uscirne in anticipo si paga con una penale: meglio non firmare a ridosso della chiusura.
  • Nessun modello Redditi presentato finora. Per una partita IVA il noleggiatore guarda l'ultimo modello Redditi. Se l'hai aperta da pochi mesi, scrivilo nella richiesta: a volte serve un acconto più alto o un modello di fascia più bassa.

Verdetto: noleggio sì o no per un forfettario?

Se sei forfettario e ti serve un'auto ogni giorno, il noleggio regge sui numeri pratici, non sulle tasse: con la Kia Picanto spendi 201 euro ogni mese, IVA dentro, e tieni la liquidità in cassa. Confronta solo rate lorde e prendi l'auto più piccola che ti basta, perché ogni euro di rata esce interamente dal tuo forfait. Se la usi poco, tieni l'usato. Se stai per superare gli 85.000 euro, il noleggio è la scelta più flessibile: dall'anno in cui passi all'ordinario recuperi fino a 251 euro di IVA e deduci fino a 646 euro l'anno su quella stessa auto.

Prima di chiedere il preventivo

Cosa ti serve adesso
Nome, email e telefono. I documenti servono solo se accetti l'offerta.
Cosa c'è nel canone
RCA, kasko, furto e incendio, cristalli, manutenzione ordinaria e straordinaria, soccorso stradale h24, auto sostitutiva secondo le condizioni contrattuali. Restano fuori carburante, pedaggi, multe e bollo.
Anticipo
Sulle offerte configurabili puoi richiederlo anche a zero durante il ricontatto con il noleggiatore.
Consegna
Rapida, nei punti di consegna presenti in tutta Italia.
Impegno
Nessuno: il preventivo è gratuito e decidi tu se firmare. Ti rispondiamo entro la giornata lavorativa.
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Domande frequenti su Regime forfettario

Che rata paga un forfettario per un'auto a noleggio?

La stessa di un privato: per te l'IVA è un costo. La Kia Picanto, la citycar meno cara a catalogo, ti viene 201 euro mensili con l'IVA, contro 165 euro più IVA mostrati alle partite IVA ordinarie. Escluso il bollo; assicurazione e tagliandi sono dentro.

Il forfettario può intestare il noleggio alla partita IVA?

Sì. A decidere non è il regime ma l'istruttoria del noleggiatore, che per una partita IVA parte dal modello Redditi più recente. Intestare alla partita IVA o a te come privato non cambia le tasse, visto che nessuno dei due deduce: scegli in base ai documenti che hai.

Pago più IVA da forfettario che da ordinario?

Sì. A parità di canone, il professionista in ordinario con uso promiscuo si riprende quattro decimi dell'IVA in fattura; il forfettario la paga tutta. Sulle citycar in tabella ballano alcune centinaia di euro l'anno.

Se incasso più di 85.000 euro devo rifare il contratto di noleggio?

No, il contratto continua uguale. Dal passaggio all'ordinario la stessa citycar entra nei costi, se la usi anche nel privato: 20% deducibile su un massimo di 3.615,20 euro e 40% dell'IVA detraibile. Oltre 100.000 euro l'uscita è immediata, dall'operazione che fa superare la soglia.

Con il forfettario al 5% conviene ancora il noleggio?

Il 5% vale nei primi cinque anni dall'avvio e non cambia nulla sull'auto: anche con l'aliquota agevolata la rata resta fuori dai costi. Cambia la cassa, che all'inizio è spesso stretta: lì la rata fissa senza un grosso esborso iniziale aiuta più che in qualunque altro momento.

Meglio noleggiare o comprare un usato da forfettario?

Dipende dall'uso. Per poche uscite a settimana un usato già pagato costa meno. Con l'auto in uso quotidiano per il lavoro, il noleggio toglie i guasti imprevisti e la rivendita, ed evita di immobilizzare migliaia di euro all'inizio. Fiscalmente le due strade pareggiano: nessuna delle due abbassa l'imposta.

Sei forfettario e ti serve un'auto?

Scrivi nelle note che sei in regime forfettario, quanti km fai l'anno e da quando hai la partita IVA: in giornata lavorativa ti ricontattiamo con la rata IVA compresa, anche senza anticipo se lo chiedi.

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