Chi può intestarsi il contratto?
Il contratto si intesta al soggetto titolare della partita IVA che userà il veicolo nel lavoro. Possono farlo:
- società di capitali (Srl, Srls, Spa) e cooperative, iscritte al Registro delle imprese;
- società di persone (Snc, Sas) e studi associati;
- ditte individuali, artigiani e commercianti;
- professionisti, con o senza albo, forfettari compresi, che dimostrano l'attività con l'attestato di attribuzione della partita IVA.
Una flotta non serve. L'idraulico con un solo furgone e la società con cinquanta auto assegnate passano dallo stesso esame; cambia solo quanti contratti vengono firmati.
Quanto pagheresti tu, con i tuoi chilometri e senza anticipo? Richiedi un preventivo gratuito: il noleggiatore prepara la proposta in base alle tue esigenze.
Calcola il tuo canone →Cosa guarda il noleggiatore per approvare la richiesta?
Per imprese e professionisti il documento chiave è il modello Redditi più recente. Il noleggiatore lo legge per capire se la rata richiesta è sostenibile con quello che l'attività produce. Non c'è un'asticella di fatturato fissata in partenza e non si chiede un numero minimo di anni di vita.
Pesa invece la proporzione tra richiesta e reddito: un professionista con un imponibile contenuto che punta a un SUV di fascia alta avrà un esame più severo di chi chiede una citycar. Se sul modello hai margine, indica due alternative già nella richiesta. Le carte da preparare, una forma giuridica alla volta, sono nella pagina su iter e documenti del noleggio aziendale.
Partita IVA aperta da poco: si può?
Senza una dichiarazione da mostrare la porta non è chiusa, ma l'esame si sposta sulla persona: uno stipendio da dipendente fino a poco tempo prima, un'attività precedente, la concretezza di quella appena avviata (contratti firmati, clienti, ordini). L'esito si conosce solo con la proposta, perché ogni situazione fa storia a sé.
Per una società appena costituita il ragionamento è simile: si guarda chi sono i soci, che cosa hanno conferito e che cosa farà l'impresa. Più il quadro è documentato, più è facile arrivare a una proposta. Il consiglio pratico è scriverlo subito nelle note della richiesta, ad esempio "partita IVA aperta a marzo, prima dipendente nello stesso settore".
Quanto spende in un anno un'impresa con il mezzo più economico?
Questo è il listino imprese di oggi, per tipo di mezzo, al netto dell'IVA. L'ultima colonna somma dodici rate e la quota annua dell'anticipo dell'offerta più economica: è la cifra che la tua attività dovrà sostenere ogni anno, e quindi quella da mettere a confronto con il reddito della dichiarazione.
| Tipo | Per chi | Offerte | Rata da | Spesa annua più bassa |
|---|---|---|---|---|
| Furgoni e veicoli commerciali | artigiani, installatori, consegne | 9 | 263 € + IVA | 4.031 € + IVA |
| Citycar | agenti in città, piccoli studi | 19 | 165 € + IVA | 2.728 € + IVA |
| SUV | tecnici, chi gira in provincia | 43 | 229 € + IVA | 3.784 € + IVA |
| Berline e station wagon | commerciali con molti chilometri | 9 | 254 € + IVA | 4.513 € + IVA |
Il catalogo cambia ogni giorno; se il mezzo che ti serve manca, scrivilo comunque nella richiesta. Sui furgoni un avvertimento: il trattamento fiscale pieno vale per i veri veicoli commerciali usati nell'attività, non per le auto omologate autocarro che possono portare passeggeri.
Stessi requisiti, deducibilità diversa: cosa cambia?
Superato l'esame, a separare un professionista da una Srl è il trattamento fiscale, che dipende da chi guida e come. Per un'auto che serve sia al lavoro sia alla vita privata vale la regola generale dell'art. 164 del TUIR: un quinto della spesa scende dal reddito, e la parte di noleggio conta solo fino al massimale annuo. Agenti di commercio, agenti assicurativi e promotori finanziari hanno una percentuale molto più alta; i mediatori immobiliari no, restano alla regola base. Sul fronte IVA, il recupero è parziale per chi usa l'auto anche nel tempo libero e totale solo quando il mezzo serve esclusivamente all'attività (art. 19-bis1 del decreto IVA). Percentuali, massimali e conto in euro per ogni figura sono nella pagina sulla deducibilità; il forfettario ha una guida a parte.
Meglio intestarlo all'attività o a te?
Il verdetto. Se non sei nel forfettario e il mezzo ti serve davvero per lavoro, intesta il contratto all'attività: con la proposta più economica oggi in vetrina (165 € più IVA al mese) torni in possesso del 40% dell'imposta e porti in deduzione il 20% del costo, due cose che da privato ti sono precluse. Se sei forfettario il vantaggio fiscale sparisce, perché i costi non si scaricano uno per uno: lì l'intestazione all'attività non ti fa risparmiare, e la scelta si gioca solo su chi può dimostrare meglio il reddito. Se hai aperto da meno di un anno, non aspettare la prima dichiarazione: raccogli contratti e fatture e chiedi la proposta, scrivendo da quanto lavori.