Aggiornato al 04/09/2026 · di Giovanni Lifavi

NLT e regime forfettario: pro, contro e perché sceglierlo comunque

In regime forfettario (L. 190/2014) non si deducono costi analiticamente: il reddito imponibile è calcolato applicando al fatturato una redditività forfait (es. 78% per professionisti, 67% per commercio, 40% per agricoltura). Questo significa che il canone NLT non abbatte le tasse. Eppure, una quota crescente di forfettari sceglie NLT. Perché?
Risposta rapida

In regime forfettario il canone NLT non è deducibile e l'IVA non è detraibile. Nonostante questo, NLT resta spesso conveniente per 4 motivi: 1) non immobilizza capitale (cassa liquida per l'attività), 2) canone fisso prevedibile, 3) zero imprevisti su manutenzione/assicurazione, 4) flessibilità in caso di uscita dal forfettario per superamento soglia 85.000 €.

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Perché il canone non si deduce nel forfettario?

Il regime forfettario sostituisce il calcolo analitico dei costi con un coefficiente di redditività prefissato per codice ATECO:

AttivitàCoefficiente redditività
Professionisti (avvocati, medici, ingegneri, consulenti)78%
Commercio ingrosso/dettaglio40%
Servizi alle imprese (agenti, rappresentanti)67%
Ristorazione40%
Costruzioni e attività immobiliari86%

Il reddito imponibile è il fatturato moltiplicato per questo coefficiente: un professionista al 78% tassa quasi otto decimi di quello che incassa, un commerciante al 40% poco meno della metà.

Sul reddito così determinato si paga un'imposta sostitutiva del 15% (o 5% nei primi 5 anni per nuove attività). I costi reali, inclusi carburante, auto, ammortamenti, NLT, sono irrilevanti ai fini del calcolo.

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Quali sono i quattro motivi per scegliere NLT anche senza deduzione?

1. Non immobilizzi capitale. Comprare un'utilitaria nuova vuol dire tirare fuori il prezzo pieno, diverse migliaia di euro, e lasciarle ferme in un'auto. In forfettario quei soldi servono come cuscinetto di liquidità e per crescere: il forfettario non ha accesso facilitato al credito, quindi la cassa è regina.

2. Canone fisso e prevedibile. Sai in anticipo quanto ti resta ogni mese al netto di imposta sostitutiva, contributi INPS e canone NLT. Niente imprevisti da qualche centinaio di euro per un tagliando o una gomma forata: manutenzione, bollo e assicurazione sono già dentro il canone.

3. Zero rischio svalutazione. Un'auto nuova perde il 35-40% del valore nei primi 3 anni. Con il noleggio quel rischio è della società, non tuo.

4. Flessibilità se superi la soglia 85.000 €. Se esci dal forfettario (ordinario d'imposta), il canone NLT diventa deducibile al 20% + IVA 40% dal primo mese di regime ordinario. Non c'è da rifare contratti.

Quanto costa davvero l'auto a un forfettario?

Sul piano fiscale, in forfettario, acquisto e noleggio pareggiano: nessuno dei due abbatte l'imposta sostitutiva. La differenza vera è nella cassa e nel rischio. Una citycar per la P.IVA a catalogo parte da 165 €+IVA al mese, con con servizi inclusi, bollo escluso nel canone.

VoceAcquisto in contantiNLT
Esborso all'iniziol'intero prezzo dell'auto, IVA compresasolo l'eventuale anticipo
Bollo, assicurazione, manutenzione, gommea tuo carico, importo variabileinclusi nel canone
Svalutazionetua: l'usato vale meno ogni annodella società di noleggio
A fine periodoresti con un'auto da rivendererestituisci e cambi

Sui costi totali le due strade si somigliano più di quanto sembri, una volta contati bollo, assicurazione e la perdita di valore alla rivendita. Ma il noleggio non ti chiede di tirar fuori il prezzo pieno il primo mese: per un forfettario in crescita, tenere quella liquidità nell'attività conta più del pareggio fiscale.

Quando NON scegliere NLT da forfettario?

  • Fai meno di 5.000 km l'anno e usi l'auto 1 volta a settimana: meglio possedere un usato affidabile.
  • Non puoi giustificare il canone su base patrimoniale: l'istruttoria prevede anche per il forfettario la verifica di solvibilità.
  • Sei in procinto di chiudere la P.IVA: NLT prevede penali di uscita anticipata.
  • Percorri > 30.000 km/anno: a quel punto valuta offerte dedicate (molti commerciali ti proporranno KM personalizzati).

Domande frequenti su Regime forfettario

Un forfettario può firmare un contratto NLT?

Sì. Qualunque P.IVA attiva può stipulare NLT, a condizione che superi l'istruttoria finanziaria. Il regime fiscale non incide sull'ammissibilità, solo sul trattamento fiscale.

Pago più IVA in forfettario rispetto all'ordinario?

Sì, perché non detrai nulla. A parità di canone, l'ordinario in uso promiscuo recupera il 40% dell'IVA in fattura, il forfettario la paga tutta. Su un contratto di tre anni la differenza vale diverse centinaia di euro, tanto più alta quanto più alto è il canone.

Posso fatturare a mio nome da forfettario e detrarre?

No. Il regime è incompatibile con la detrazione IVA per definizione. L'unica strada è passare al regime ordinario, valutando se il risparmio su IVA+deducibilità compensa la maggiore imposizione.

Cosa succede al canone se supero gli 85.000 € e esco dal forfettario?

Dal primo giorno del regime ordinario successivo, il canone diventa deducibile al 20% e l'IVA detraibile al 40%. Il contratto NLT continua senza modifiche.

Serve una partita IVA attiva da quanto tempo?

Le condizioni dipendono dal noleggiatore: per il profilo verificato serve la dichiarazione dei redditi più recente e, in sua assenza, la richiesta allo stato attuale può non essere valutabile. Non risultano confermate formule alternative.

Sei in forfettario e vuoi capire se conviene NLT?

Mandaci fatturato medio e km/anno: ti diciamo se ha senso noleggiare o meglio comprare un usato.

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