Farmacia = impresa, non professione: cosa cambia
È una distinzione che spiazza molti. Il farmacista ha una laurea e un albo, ma quando è titolare di farmacia esercita un'impresa commerciale, come ditta individuale o tramite società (spesso SNC o SRL dopo la riforma che ha aperto la titolarità alle società di capitali). Non è quindi un professionista che deduce secondo le regole dei liberi professionisti, ma un imprenditore.
Sull'auto, per fortuna, il risultato pratico è quasi lo stesso: l'art. 164 TUIR impone anche alle imprese la deducibilità al 20% per l'auto a uso promiscuo, con lo stesso tetto di 3.615,20€ sulla quota locazione e IVA al 40%. La differenza di inquadramento conta invece per un altro veicolo, quello delle consegne.
Se la farmacia è una società, il contratto va intestato alla società; se è ditta individuale, alla P.IVA del titolare. In entrambi i casi vale il limite di un'auto deducibile per la struttura, mentre i veicoli strumentali (furgoni) sono un capitolo a parte.
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La consegna dei farmaci a domicilio è diventata un servizio stabile per molte farmacie, non più un'eccezione. Chi la fa con continuità ha bisogno di un mezzo dedicato, e quel mezzo, se immatricolato autocarro (N1) e usato per l'attività, esce dai limiti dell'art. 164: è un normale bene strumentale, con canone deducibile per intero e IVA al 100%.
| Veicolo | Uso in farmacia | Deducibilità |
|---|---|---|
| Fiat Fiorino, Citroen Berlingo Van, Renault Kangoo Van | Consegna farmaci di zona | 100% (bene strumentale) |
| Fiat Doblò, VW Caddy Cargo | Consegne + rifornimento tra sedi | 100% (bene strumentale) |
| Citroen e-Berlingo, Renault Kangoo E-Tech | Consegne urbane in ZTL | 100% + zero emissioni in centro |
Un piccolo van elettrico per le consegne in centro storico mette insieme due vantaggi: la deduzione piena da strumentale e l'accesso libero alle zone a traffico limitato dove spesso stanno i clienti anziani, quelli che il servizio a domicilio serve di più. Il refrigerato non serve quasi mai per i farmaci comuni, ma se consegni prodotti termolabili verifica l'allestimento coibentato.
Simulazione 1: auto del titolare
Farmacia come ditta individuale, titolare con aliquota IRPEF marginale 43%, 12.000 km/anno tra casa, farmacia e grossisti. Audi A4 Avant a 540€ + IVA su 36 mesi.
| Voce | Annuo |
|---|---|
| Canone imponibile | 6.480 € |
| Quota locazione (~60%) | 3.888 € → oltre il tetto |
| Deducibile quota locazione | 723 € (max) |
| Deducibile quota servizi (20%, no tetto) | 518,40 € |
| IVA detratta (40%) | 570 € |
| Risparmio IRPEF (43%) | 534 € |
| Risparmio totale annuo | 1.104 € |
Circa il 13,9% del costo lordo. Come per medici e dentisti, un'auto di fascia media satura subito il tetto: la deduzione sul canone si ferma a 723€, il resto lo fanno IVA e servizi.
Simulazione 2: van per la consegna a domicilio (100%)
Stessa farmacia, aggiunge un Fiat Fiorino (autocarro N1) per le consegne di zona a 260€ + IVA su 48 mesi, usato esclusivamente dal fattorino della farmacia.
| Voce | Annuo |
|---|---|
| Canone imponibile | 3.120 € |
| Deducibile 100% (bene strumentale) | 3.120 € |
| Risparmio IRPEF (43%) | 1.342 € |
| IVA detratta (100%) | 686 € |
| Beneficio fiscale totale annuo | 2.028 € |
Il van costa meno della metà dell'auto del titolare, ma porta a casa quasi il doppio di beneficio fiscale, perché si deduce tutto. Il canone netto scende a circa 91€/mese. Per una farmacia che consegna ogni giorno, è un costo di servizio che il fisco copre in buona parte.
Più farmacie, più veicoli
Chi possiede o gestisce più farmacie ragiona in flotta: un'auto per il titolare, uno o più van per le consegne, a volte un mezzo per il rifornimento tra i punti vendita. Ogni veicolo ha il suo inquadramento, l'auto al 20%, i van al 100%, ma la gestione unificata di un noleggio (fatturazione mensile, manutenzione inclusa, un solo referente) semplifica la vita a chi ha già abbastanza da seguire tra magazzino e turni.
Due accortezze quando i mezzi sono più di uno:
- i conducenti dei van vanno indicati o abilitati in polizza: se guida il fattorino, deve poterlo fare senza far decadere la copertura;
- la coerenza tra veicoli e attività deve reggere: una farmacia con tre auto di rappresentanza e nessun van attira più domande di una con un'auto e due furgoni da consegna.
Per il quadro impresa completo vedi l'hub NLT aziende; per i mezzi da lavoro il catalogo veicoli commerciali.
Consigli operativi per farmacisti
- Separa i due mondi: l'auto del titolare e il van delle consegne hanno regole diverse. Non metterli nello stesso ragionamento: uno si ferma al tetto, l'altro si deduce pieno.
- Van elettrico se consegni in centro: unisce deduzione piena, accesso ZTL e costi di ricarica minimi. Per giri urbani corti l'autonomia non è mai un problema.
- Km bassi sull'auto del titolare: chi vive vicino alla farmacia fa pochi chilometri. Un pacchetto da 10-15k km e una durata lunga tengono il canone contenuto.
- Verifica l'immatricolazione del van: perché la deduzione piena valga, deve essere autocarro N1 genuino. I van cargo a due posti lo sono quasi sempre; evita di farti tentare da un mezzo a cinque posti che il fisco riqualifica ad autovettura.