- ✓ Risposta entro la giornata lavorativa
- ✓ 69 offerte attive
- ✓ 100% online, preventivo online in pochi minuti
- ✓ Esperienza nel settore dal 2004
Cosa dice il Decreto Omnibus sull'anzianità del veicolo?
Il Decreto Omnibus aggiunge due maggiorazioni al valore del fringe benefit, legate allo stato del veicolo e non al suo motore:
Fringe benefit auto in uso promiscuo, regole 2026. Per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2025 il valore tassato in busta paga è una quota del costo chilometrico ACI su una percorrenza convenzionale di 15.000 km/anno, al netto di quanto eventualmente trattenuto al dipendente: 10% per le elettriche (BEV), 20% per le ibride plug-in (PHEV), 50% per gli altri motori. Dal periodo d'imposta 2026 il Decreto Omnibus aggiunge due maggiorazioni sul valore così calcolato: +50% per i veicoli oltre il quinto anno dalla prima immatricolazione (dal 1° gennaio successivo) e, sul valore eventualmente già maggiorato, +5% per gli optional non compresi nelle tabelle ACI e non pagati direttamente dal dipendente. Le percentuali base restano invariate.
Fonti: art. 51, c. 4, lett. a) TUIR come modificato dalla L. 207/2024 (art. 1, c. 48); D.Lgs. 7 agosto 2026 n. 148 (Decreto Omnibus), art. 2, GU n. 185 dell'11/08/2026, SO 30/L; Agenzia delle Entrate, Risposta n. 14/2026.
Un punto spesso frainteso: la maggiorazione del 50% vale sia per le auto nel regime nuovo (quota per alimentazione, 10/20/50%) sia per quelle ancora nel regime transitorio legato alla CO2. Non riguarda le sole auto assegnate dal 2025: qualsiasi veicolo oltre i cinque anni, dal periodo d'imposta 2026, vede il fringe salire del 50%.
Confronta le offerte NLT per Auto oltre 5 anni
Richiedi preventivo gratuito →Confronta le offerte NLT per P.IVA e aziende
Richiedi preventivo gratuito →Da quando scatta esattamente la maggiorazione?
La soglia si conta per anno solare, non giorno per giorno. Il +50% parte dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui il veicolo compie cinque anni dalla prima immatricolazione:
- immatricolata nel 2020 → +50% dal 1° gennaio 2026
- immatricolata nel 2021 → dal 1° gennaio 2027
- immatricolata nel 2024 → dal 1° gennaio 2030
Attenzione a non confondere due date. L'età che fa scattare il +50% si misura dalla prima immatricolazione del veicolo; la data del contratto di assegnazione serve invece a stabilire quale regime base si applica, nuovo o transitorio. Sono due cose diverse: qui conta l'immatricolazione, e proprio per questo la maggiorazione tocca anche le auto nel regime vecchio.
Quanto pesa in più: un esempio
Prendiamo un SUV diesel come esempio, una Volkswagen Tiguan 1.6 TDI immatricolata nel 2020:
Fringe benefit VOLKSWAGEN TIGUAN 1.6 TDI 115CV MY2016: costo chilometrico ACI 0,4842 €/km × 15.000 km = 7.263,00 €/anno di valore convenzionale.
Regime vigente (dal 2025), quota 50% per motore termico o ibrido non plug-in: 3.631,50 €/anno imponibile. Fonte: tabelle ACI 2026, GU 297/2025 SO 40
Colonne pubblicate (regime transitorio, solo ordini entro 31/12/2024 e consegne entro 30/06/2025): 25% = 1.815,75 € · 30% = 2.178,90 € · 50% = 3.631,50 € · 60% = 4.357,80 €.
Con Decreto Omnibus 2026 (+50% oltre 5 anni (prima immatricolazione 2020)): 5.447,25 €/anno imponibile. Fonte: tabelle ACI 2026, GU 297/2025 SO 40
La differenza tra il valore base e quello maggiorato è esattamente quanto pesa l'anzianità: reddito imponibile in più ogni anno, solo perché l'auto ha passato i cinque anni. La maggiorazione vale anche per le elettriche e le ibride plug-in, calcolata sul loro valore ridotto (il 10% o il 20%), quindi in cifra assoluta pesa meno che su un'auto termica. Come si ottiene il valore base di un modello è nella guida al calcolo del fringe passo per passo.
Vale anche se l'auto passa a un altro dipendente?
Sì. La maggiorazione è legata al veicolo, non alla persona: se un'auto oltre i cinque anni viene riassegnata a un altro dipendente, il nuovo assegnatario eredita il fringe già maggiorato del 50%. Spostare l'auto da un collega all'altro non azzera l'anzianità, che si misura sempre dalla prima immatricolazione e resta attaccata al mezzo fino alla sua uscita dalla flotta.
Conviene tenerla o sostituirla?
Il conto va fatto su tre voci che crescono insieme con l'età dell'auto. La prima è il costo fiscale: il fringe maggiorato del 50% pesa di più in busta paga sul dipendente ogni anno. La seconda è la manutenzione: fuori garanzia, su un'auto con anni e chilometri, le spese salgono e diventano meno prevedibili. La terza è il rischio di circolazione: se è diesel, si avvicina ai blocchi ambientali, a partire dallo stop Euro 5 che in diverse città scatta dal 1° ottobre 2026 (lo spiega la guida sul blocco Euro 5 dedicata).
Dall'altra parte c'è il canone di un'auto nuova a noleggio: deducibile al 70% senza tetto e con un fringe pieno ma non maggiorato, senza i pensieri della manutenzione. Spesso, sommate le tre voci, sostituire costa meno che trascinare un'auto che invecchia, soprattutto se il confronto si fa con un'elettrica, che parte già da un fringe al 10%.
Perché il noleggio tiene l'auto sempre sotto i cinque anni?
È il motivo per cui il noleggio a lungo termine, di per sé, evita la maggiorazione. Un contratto a 36 o 48 mesi si chiude e si rinnova prima che l'auto raggiunga i cinque anni: il veicolo resta sempre dentro la soglia e il fringe non viene mai maggiorato. Non è un espediente fiscale, è una conseguenza della durata: chi cambia auto ogni tre o quattro anni non incontra mai il +50%, e intanto tiene la flotta aggiornata anche sul piano ambientale.