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L'auto aziendale è tassata?
Sì. Il valore convenzionale dell'auto in uso promiscuo è reddito in natura: si somma allo stipendio lordo e su quel totale si pagano sia l'IRPEF sia i contributi. In busta paga non arriva denaro, ma l'imponibile cresce, quindi le trattenute fiscali e previdenziali aumentano.
È la differenza tra ricevere un'auto e ricevere il suo valore in contanti: l'auto la usi, il contante no, ma su entrambi paghi le tasse. Per questo ha senso sapere in anticipo quanto ti toglie davvero dallo stipendio netto.
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Il conto si fa in due passaggi, in quest'ordine, e saltarne uno è l'errore che gonfia il risultato.
Primo passaggio. Sul valore del fringe si calcola la quota INPS del dipendente (circa 9,19%, con un punto in più sopra una certa soglia di reddito). Questa quota è deducibile dall'IRPEF, quindi va tolta prima.
Secondo passaggio. Sul valore rimasto (fringe meno quota INPS) si applicano l'aliquota IRPEF marginale, quella del tuo scaglione più alto e non la media, e le addizionali regionale e comunale.
La somma dei due è quanto ti resta di meno. Su un fringe di 3.000 euro l'anno, con addizionali intorno al 2%:
| Scaglione IRPEF | Costo netto all'anno | Al mese |
|---|---|---|
| 23% (fino a 28.000 €) | circa 955 € | circa 80 € |
| 35% (28.000-50.000 €) | circa 1.290 € | circa 107 € |
| 43% (oltre 50.000 €) | circa 1.500 € | circa 125 € |
Le cifre sono un esempio: l'aliquota marginale dipende dal tuo reddito totale e le addizionali cambiano per comune e regione. Il valore del fringe del tuo modello lo ottieni con la guida al calcolo del fringe benefit passo per passo.
La soglia da 1.000 o 2.000 euro mi salva?
Quasi mai, e vale la pena capire perché. La soglia di esenzione dei fringe benefit (1.000 euro, 2.000 per chi ha figli a carico, per il triennio 2025-2027) riguarda il totale dei beni e servizi dati al dipendente. L'auto in uso promiscuo non si calcola con quella soglia: ha il suo regime forfettario, quello delle tabelle ACI (art. 51, comma 4).
C'è però un punto tecnico. Il valore così ottenuto confluisce comunque nel conteggio del totale dei fringe benefit: secondo l'Agenzia delle Entrate (Risposta n. 14/2026), se quel totale supera la soglia si tassa tutto, auto compresa. In pratica la questione è quasi sempre accademica, perché un fringe auto vale di norma più di 1.000-2.000 euro l'anno: supera la soglia da solo ed è interamente imponibile, a prescindere da come si risolve il punto teorico (soglia 2025-2027).
Cosa cambia se pago una quota all'azienda?
Se versi all'azienda una parte dell'uso, con trattenuta in busta paga o fattura con IVA, quell'importo si sottrae dal valore del fringe. Puoi abbatterlo fino ad azzerarlo, ma non oltre: la trattenuta riduce l'imponibile solo fino al valore convenzionale, non genera un credito.
Molte aziende usano una trattenuta per alleggerire il peso fiscale sul dipendente; se copre l'intero fringe, in busta paga non resta nulla da tassare per l'auto.
Un'auto elettrica quanto mi costa in meno?
Molto meno. A parità di modello e di costo chilometrico, il valore imponibile di una elettrica è il 10% contro il 50% di un'auto termica: un quinto. Se su un'auto a benzina il fringe è 3.000 euro, su un'elettrica equivalente scende a 600.
Con aliquota al 35%, il costo netto passa da circa 1.290 a circa 260 euro l'anno. Dal lato del dipendente l'elettrica aziendale conviene quasi sempre, ed è il motivo per cui molte aziende la propongono per prime.
Cosa cambia dal 2026 con il Decreto Omnibus?
Dal periodo d'imposta 2026, se l'auto ha più di cinque anni dalla prima immatricolazione, il valore del fringe sale del 50%: paghi di più su un'auto che nel frattempo è invecchiata.
Fringe benefit auto in uso promiscuo, regole 2026. Per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2025 il valore tassato in busta paga è una quota del costo chilometrico ACI su una percorrenza convenzionale di 15.000 km/anno, al netto di quanto eventualmente trattenuto al dipendente: 10% per le elettriche (BEV), 20% per le ibride plug-in (PHEV), 50% per gli altri motori. Dal periodo d'imposta 2026 il Decreto Omnibus aggiunge due maggiorazioni sul valore così calcolato: +50% per i veicoli oltre il quinto anno dalla prima immatricolazione (dal 1° gennaio successivo) e, sul valore eventualmente già maggiorato, +5% per gli optional non compresi nelle tabelle ACI e non pagati direttamente dal dipendente. Le percentuali base restano invariate.
Fonti: art. 51, c. 4, lett. a) TUIR come modificato dalla L. 207/2024 (art. 1, c. 48); D.Lgs. 7 agosto 2026 n. 148 (Decreto Omnibus), art. 2, GU n. 185 dell'11/08/2026, SO 30/L; Agenzia delle Entrate, Risposta n. 14/2026.
Sulla stessa auto da 3.000 euro di fringe, il +50% porta l'imponibile a 4.500 e il costo netto al 35% da circa 1.290 a circa 1.930 euro l'anno. Come si ricalcola il valore è nella guida al calcolo del fringe passo per passo; la convenienza a tenere o sostituire l'auto è nella guida sulle auto aziendali oltre i cinque anni dedicata.