Aggiornato al 12/09/2026 · di Giovanni Lifavi

Come si calcola il fringe benefit dell'auto aziendale nel 2026

Il fringe benefit dell'auto in uso promiscuo è il valore che finisce in busta paga del dipendente quando l'azienda gli lascia usare l'auto anche per fini privati. Dal 2025 non dipende più dalle emissioni ma dall'alimentazione: si prende il costo chilometrico del modello dalle tabelle ACI, lo si moltiplica per 15.000 km e si applica il 10% se elettrica, il 20% se ibrida plug-in, il 50% per tutte le altre, meno quanto eventualmente trattenuto al dipendente (art. 51 del TUIR come modificato dalla Legge di Bilancio 2025). Dal 2026 il Decreto Omnibus aggiunge due maggiorazioni: +50% se l'auto ha più di cinque anni, +5% per gli optional fuori tabella. Dati aggiornati al 12 settembre 2026.

Risposta rapida

Nel 2026 il fringe benefit dell'auto aziendale si calcola così: costo chilometrico ACI del modello × 15.000 km × la percentuale per alimentazione (10% elettrica, 20% plug-in, 50% le altre). Dal periodo d'imposta 2026 il Decreto Omnibus aggiunge +50% oltre i cinque anni dalla prima immatricolazione e +5% per gli optional fuori tabella.

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Cos'è il fringe benefit dell'auto aziendale?

Quando l'azienda assegna un'auto a un dipendente e gli lascia usarla anche fuori dal lavoro (la sera, il weekend, le vacanze), quell'uso privato è un compenso in natura. Lo Stato lo tassa come una parte dello stipendio, anche se in busta paga non arriva un euro in più. Questo valore si chiama fringe benefit.

Non devi dimostrare quanti chilometri fai per te e quanti per lavoro: la legge usa un valore forfettario, uguale per tutti, calcolato sulle tabelle ACI. È il motivo per cui due colleghi con la stessa auto pagano lo stesso, che uno la usi molto per sé e l'altro quasi mai.

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Come si calcola: la formula in tre passaggi

Tre passaggi, nell'ordine. Primo: prendi il costo chilometrico del tuo modello dalle tabelle ACI, un valore in euro al chilometro pubblicato ogni anno in Gazzetta Ufficiale. Secondo: moltiplichi per 15.000, la percorrenza convenzionale annua fissata dalla legge, non i chilometri che fai davvero. Terzo: applichi la percentuale legata all'alimentazione. Il risultato è il valore imponibile annuo che entra in busta paga, da cui si sottrae quanto eventualmente trattenuto al dipendente.

Su una berlina diesel presa come esempio, una Skoda Octavia 2.0 TDI:

Fringe benefit SKODA OCTAVIA 2.0 TDI 150CV: costo chilometrico ACI 0,4558 €/km × 15.000 km = 6.837,00 €/anno di valore convenzionale.

Regime vigente (dal 2025), quota 50% per motore termico o ibrido non plug-in: 3.418,50 €/anno imponibile. Fonte: tabelle ACI 2026, GU 297/2025 SO 40

Colonne pubblicate (regime transitorio, solo ordini entro 31/12/2024 e consegne entro 30/06/2025): 25% = 1.709,25 € · 30% = 2.051,10 € · 50% = 3.418,50 € · 60% = 4.102,20 €.

Il costo al chilometro sta accanto al modello; l'importo su 15.000 km è già la base a cui applicare la percentuale.

Quali percentuali si applicano nel 2026?

Dal 1° gennaio 2025 la percentuale dipende da come è alimentata l'auto, non più dalle emissioni di CO2:

  • 10% per le elettriche a batteria (BEV)
  • 20% per le ibride plug-in (PHEV)
  • 50% per tutte le altre: benzina, diesel, ibride non ricaricabili, GPL, metano

Le vecchie fasce legate alla CO2 (25%, 30%, 50%, 60%) non sono sparite, ma valgono solo per il regime transitorio, spiegato qui sotto. L'errore comune è applicarle ancora a un'auto assegnata nel 2025 o dopo: per quei contratti conta soltanto l'alimentazione (L. 207/2024, art. 1, c. 48).

Conta la data di immatricolazione o quella del contratto?

Conta la data del contratto di assegnazione e non quella di immatricolazione dell'auto. È l'equivoco più frequente. Se il contratto tra azienda e dipendente è stato firmato dal 1° gennaio 2025, vale il regime nuovo (10/20/50). Se è precedente, resta il regime vecchio legato alla CO2 per tutta la durata di quell'assegnazione.

C'è una finestra di mezzo: le auto ordinate entro il 31 dicembre 2024 e assegnate entro il 30 giugno 2025 restano nel regime transitorio con le percentuali CO2 (c. 48-bis). Serve a non penalizzare chi aveva già ordinato prima del cambio di regola. Fuori da questa finestra, per ogni contratto dal 2025 conta l'alimentazione.

Cosa cambia con il Decreto Omnibus dal 2026?

Dal periodo d'imposta 2026 il Decreto Omnibus aggiunge due maggiorazioni al valore già calcolato con la percentuale per alimentazione:

Fringe benefit auto in uso promiscuo, regole 2026. Per i contratti stipulati dal 1° gennaio 2025 il valore tassato in busta paga è una quota del costo chilometrico ACI su una percorrenza convenzionale di 15.000 km/anno, al netto di quanto eventualmente trattenuto al dipendente: 10% per le elettriche (BEV), 20% per le ibride plug-in (PHEV), 50% per gli altri motori. Dal periodo d'imposta 2026 il Decreto Omnibus aggiunge due maggiorazioni sul valore così calcolato: +50% per i veicoli oltre il quinto anno dalla prima immatricolazione (dal 1° gennaio successivo) e, sul valore eventualmente già maggiorato, +5% per gli optional non compresi nelle tabelle ACI e non pagati direttamente dal dipendente. Le percentuali base restano invariate.

Fonti: art. 51, c. 4, lett. a) TUIR come modificato dalla L. 207/2024 (art. 1, c. 48); D.Lgs. 7 agosto 2026 n. 148 (Decreto Omnibus), art. 2, GU n. 185 dell'11/08/2026, SO 30/L; Agenzia delle Entrate, Risposta n. 14/2026.

Qui vanno tenute distinte due date che fanno cose diverse. Il regime (nuovo 10/20/50 oppure transitorio CO2) dipende dalla data del contratto di assegnazione. La maggiorazione del 50% dipende invece dagli anni trascorsi dalla prima immatricolazione del veicolo. Due date diverse, per due cose diverse: confonderle è l'errore che rovina il calcolo.

Le maggiorazioni agiscono dopo la percentuale: prima la quota (10, 20 o 50%), poi eventualmente il +50% e il +5%. E senza l'anno di prima immatricolazione il +50% non è calcolabile. Sulla stessa Octavia dell'esempio, immatricolata nel 2020 e quindi oltre i cinque anni nel 2026, il conto cambia così:

Fringe benefit SKODA OCTAVIA 2.0 TDI 150CV: costo chilometrico ACI 0,4558 €/km × 15.000 km = 6.837,00 €/anno di valore convenzionale.

Regime vigente (dal 2025), quota 50% per motore termico o ibrido non plug-in: 3.418,50 €/anno imponibile. Fonte: tabelle ACI 2026, GU 297/2025 SO 40

Colonne pubblicate (regime transitorio, solo ordini entro 31/12/2024 e consegne entro 30/06/2025): 25% = 1.709,25 € · 30% = 2.051,10 € · 50% = 3.418,50 € · 60% = 4.102,20 €.

Con Decreto Omnibus 2026 (+50% oltre 5 anni (prima immatricolazione 2020)): 5.127,75 €/anno. Fonte: tabelle ACI 2026, GU 297/2025 SO 40

Stessa auto, niente di cambiato nel veicolo, e il valore tassato sale.

Dove trovo il costo chilometrico del mio modello?

Le tabelle ACI escono ogni anno entro dicembre in Gazzetta Ufficiale, valide per l'anno seguente. Quelle per il 2026 stanno nel supplemento ordinario n. 40 alla GU del 23 dicembre 2025 e si leggono per modello: cerchi marca, versione e alimentazione, e accanto trovi il costo al chilometro.

Se il tuo allestimento esatto non compare, si usa la riga più vicina per marca e caratteristiche. Le versioni sono molte e dettagliate (cavalli, cilindrata, allestimento), quindi conviene partire dai dati della carta di circolazione per non prendere la riga sbagliata.

Domande frequenti su Fringe benefit 2026

Quanto pesa al mese un fringe benefit?

Dipende dal modello e dall'alimentazione. Sulla berlina diesel dell'esempio il valore imponibile è circa 3.400 euro l'anno, cioè circa 285 al mese che si aggiungono al reddito tassabile. Attenzione: è quanto si aggiunge all'imponibile, non quanto paghi. Quanto ti resta di meno lo trovi nella guida sul netto in busta paga.

Cosa succede se trattengo una quota al dipendente?

Le somme trattenute in busta paga o fatturate al dipendente (con IVA) si sottraggono dal valore convenzionale, fino ad azzerarlo. Non si scende sotto zero: la trattenuta abbatte il fringe solo fino al suo importo.

Un'auto elettrica quanto fa di fringe?

Il 10% invece del 50%. A parità di costo chilometrico ACI, il valore imponibile di una elettrica a batteria è un quinto di quello di un'auto termica equivalente: è la ragione fiscale per cui la BEV conviene al dipendente.

Un'auto immatricolata nel 2019, nel 2026 quanto costa in più?

Se è assegnata sotto il regime nuovo ed è oltre i cinque anni dalla prima immatricolazione, dal 1° gennaio 2026 scatta la maggiorazione Omnibus del 50% sul valore convenzionale: se prima valeva 3.000 euro l'anno, con il +50% ne vale 4.500. Quando conviene tenerla o sostituirla è un conto a parte.

Dove sbaglia di solito chi calcola a mano?

Tre errori ricorrenti: usare i chilometri reali invece dei 15.000 convenzionali; applicare le vecchie percentuali CO2 a un contratto del 2025 o dopo; guardare la data di immatricolazione per scegliere il regime invece della data del contratto. Dal 2026 se ne aggiunge un quarto: dimenticare la maggiorazione sui veicoli oltre i cinque anni.

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