L'elettricista è un artigiano: il furgone è bene strumentale
L'elettricista, ditta individuale o piccola SNC, è iscritto all'albo delle imprese artigiane e lavora quasi sempre in cantiere o a casa del cliente. La sede vera è il furgone. Da lì tira fuori tutto: il trapano, la scala telescopica, l'avvolgicavo, i tester, le canaline, le scatole, i differenziali di scorta. Un veicolo così attrezzato non è un'auto travestita, è attrezzatura di produzione con le ruote.
La conseguenza fiscale è netta. Un furgone di categoria N1 (autocarro), usato in modo genuino per l'attività, non ricade nei limiti dell'art. 164 TUIR pensati per le autovetture. È un bene strumentale: il canone si deduce al 100% e l'IVA si detrae al 100%, senza il tetto di 3.615,20€ che colpisce le auto.
Chi lavora in regime forfettario (molti elettricisti giovani o piccoli, sotto gli 85.000€ di ricavi) qui non trova vantaggio: nel forfettario né il furgone né l'auto abbattono l'imposta sostitutiva e l'IVA non si detrae. Il noleggio in quel caso ha senso per la liquidità e il costo certo, non per il fisco. In regime ordinario, invece, il furgone strumentale è uno dei pochi mezzi che si deduce davvero pieno.
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La scelta dipende da quanto materiale porti e da dove lavori. Tre fasce coprono la maggior parte degli elettricisti:
| Uso | Furgone tipico | Canone P.IVA | Perché |
|---|---|---|---|
| Impianti civili, città | Citroen Berlingo Van, Fiat Doblo | 280-380 € + IVA | Compatto, parcheggia ovunque, scaffalatura leggera basta |
| Civile e piccolo industriale | Ford Transit Custom, Renault Trafic | 380-480 € + IVA | Vano medio, sta in piedi la scala, più portata |
| Cantieri e industriale | Fiat Ducato, Ford Transit L2H2 | 450-580 € + IVA | Cavi a matassa, quadri, materiale pesante, scaffalatura completa |
Chiedi in fase di ordine l'allestimento del vano: scaffalatura in metallo o polipropilene, cassettiere, ripiano per l'avvolgicavo, gancio per la scala. Alcuni contratti di noleggio lo includono come optional, altri lo lasciano a te. Sistemare tutto prima ti fa risparmiare tempo su ogni intervento e mantiene il vano in ordine, cosa che alla riconsegna evita contestazioni sui danni.
Sul furgone elettrico (Berlingo Van Electric, E-Transit, E-Ducato) vale la pena ragionarci se lavori soprattutto in città: accesso alle ZTL, nessuna restrizione nelle zone a traffico limitato dove spesso stanno i cantieri di ristrutturazione, e ricarica notturna in sede. Sui cantieri fuori città con tanti km, l'autonomia va valutata con onestà: se fai 150 km al giorno tra sopralluoghi e forniture, il diesel resta più pratico.
Attenzione ai falsi autocarri
Per un elettricista il rischio si concentra su un errore preciso: prendere un van a doppia cabina (5-7 posti) perché "così ci porto anche la squadra e la famiglia". Quel mezzo può cadere nella riqualificazione e perdere la deduzione piena. I van cargo classici a 2-3 posti, con paratia e vano di carico, restano autocarri puri e non danno problemi.
Regola pratica: prendi il furgone cargo con i posti che ti servono per lavorare, non uno in più. Se ti serve trasportare due operai, un cargo a 3 posti in cabina va bene. Prima di firmare un modello particolare, fai controllare portata e rapporto potenza/tara al commercialista: sono i numeri che decidono da che parte cade il veicolo.
Simulazione: furgone 100% contro auto 20%
Un elettricista in regime ordinario, ditta individuale, aliquota IRPEF marginale al 35%. Deve decidere se mettere in ditta un furgone attrezzato o un'auto usata anche per il privato. Confrontiamo un Ford Transit Custom cargo e una station wagon compatta, entrambi a 420€ + IVA su 48 mesi.
| Voce (annua) | Auto uso promiscuo (20%) | Furgone N1 (100%) |
|---|---|---|
| Canone imponibile | 5.040 € | 5.040 € |
| Canone deducibile | 723,04 € (tetto) | 5.040 € (intero) |
| Risparmio IRPEF 35% | 253 € | 1.764 € |
| IVA fatturata | 1.109 € | 1.109 € |
| IVA detratta | 444 € (40%) | 1.109 € (100%) |
| Recupero totale annuo | 697 € | 2.873 € |
A parità di canone il furgone recupera oltre quattro volte quello che recupera l'auto: circa 11.500€ su 48 mesi contro 2.800€. La differenza è tutta nel tetto e nell'IVA. L'auto promiscua paga il fatto di servire anche al privato; il furgone da lavoro no. Per un artigiano che il mezzo lo usa davvero per lavorare, la scelta fiscale coincide con quella pratica.
Se hai autonoma organizzazione e sei soggetto a IRAP (3,9%), il canone del furgone deducibile abbatte anche quella base: un'altra sessantina di euro l'anno su un mezzo del genere. Poca cosa da sola, ma si somma.
Se ti serve anche un'auto: come tenerle separate
Molti elettricisti tengono il furgone per il lavoro e un'auto per il resto: famiglia, weekend, i sopralluoghi in giacca dove col furgone non ti presenti. Quell'auto è a uso promiscuo e segue le regole ordinarie: 20%, tetto di 3.615,20€ sulla quota locazione, IVA al 40%.
La struttura pulita è questa: furgone al 100% perché è lo strumento, auto al 20% perché la usi anche tu. Non provare a dedurre al 100% pure l'auto sostenendo che serve ai sopralluoghi: se hai già il furgone strumentale, l'auto per il fisco è chiaramente il mezzo privato, e l'uso esclusivo di un'autovettura andrebbe provato con registro dei percorsi e nessun uso personale (onere a tuo carico, Cassazione 31031/2018). Con il furgone in ditta quella prova non sta in piedi.
Se punti a spendere poco sull'auto, tienila entro i 430-450€ di canone così anche il 20% resta interamente dentro il tetto. Sopra quella soglia paghi di più senza dedurre un euro in più.
Un accenno agli incentivi dei tuoi clienti
Non riguarda il tuo furgone, ma il lavoro che ci carichi sopra. Le detrazioni edilizie e gli incentivi sugli impianti, dalle ristrutturazioni con adeguamento elettrico alle colonnine di ricarica, dagli impianti fotovoltaici ai sistemi domotici, tengono alta la domanda di lavoro per gli elettricisti. Sono i tuoi clienti a fruirne, non tu, ma è la ragione per cui molte ditte in questi anni hanno aggiunto un secondo furgone e un operaio.
Se stai crescendo su questa spinta, il noleggio del secondo mezzo ti dà due cose utili in fase di espansione: costi certi (canone fisso tutto-incluso, niente sorprese di manutenzione o guasti) e liquidità libera, che a differenza di un furgone comprato non immobilizzi e puoi usare per materiale, magazzino o assunzioni. Le regole fiscali del secondo furgone sono le stesse del primo: strumentale, 100%, IVA piena.
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