Aggiornato al 08/08/2026 · di Giovanni Lifavi

NLT per elettricisti: il furgone è lo strumento, si deduce pieno

Per un elettricista il furgone non è un mezzo di trasporto, è l'officina che si sposta. Scala, avvolgicavo, cassette, scaffalatura interna, il materiale per la giornata: sta tutto lì dentro. E quando un veicolo serve così, il fisco lo tratta come strumento di lavoro, non come auto. Questo cambia radicalmente quanto recuperi. Qui trovi la differenza tra il furgone al 100% e l'eventuale auto al 20%, con una simulazione a confronto.
Risposta rapida

Il furgone attrezzato dell'elettricista (categoria N1, autocarro) è un bene strumentale: canone e IVA deducibili al 100%, senza tetto. L'eventuale auto personale del titolare resta invece al 20% con tetto 3.615,20€ sulla quota locazione e IVA al 40%. Il furgone giusto è quello che conviene anche fiscalmente.

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L'elettricista è un artigiano: il furgone è bene strumentale

L'elettricista, ditta individuale o piccola SNC, è iscritto all'albo delle imprese artigiane e lavora quasi sempre in cantiere o a casa del cliente. La sede vera è il furgone. Da lì tira fuori tutto: il trapano, la scala telescopica, l'avvolgicavo, i tester, le canaline, le scatole, i differenziali di scorta. Un veicolo così attrezzato non è un'auto travestita, è attrezzatura di produzione con le ruote.

La conseguenza fiscale è netta. Un furgone di categoria N1 (autocarro), usato in modo genuino per l'attività, non ricade nei limiti dell'art. 164 TUIR pensati per le autovetture. È un bene strumentale: il canone si deduce al 100% e l'IVA si detrae al 100%, senza il tetto di 3.615,20€ che colpisce le auto.

Chi lavora in regime forfettario (molti elettricisti giovani o piccoli, sotto gli 85.000€ di ricavi) qui non trova vantaggio: nel forfettario né il furgone né l'auto abbattono l'imposta sostitutiva e l'IVA non si detrae. Il noleggio in quel caso ha senso per la liquidità e il costo certo, non per il fisco. In regime ordinario, invece, il furgone strumentale è uno dei pochi mezzi che si deduce davvero pieno.

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Il furgone giusto: van attrezzabile

La scelta dipende da quanto materiale porti e da dove lavori. Tre fasce coprono la maggior parte degli elettricisti:

UsoFurgone tipicoCanone P.IVAPerché
Impianti civili, cittàCitroen Berlingo Van, Fiat Doblo280-380 € + IVACompatto, parcheggia ovunque, scaffalatura leggera basta
Civile e piccolo industrialeFord Transit Custom, Renault Trafic380-480 € + IVAVano medio, sta in piedi la scala, più portata
Cantieri e industrialeFiat Ducato, Ford Transit L2H2450-580 € + IVACavi a matassa, quadri, materiale pesante, scaffalatura completa

Chiedi in fase di ordine l'allestimento del vano: scaffalatura in metallo o polipropilene, cassettiere, ripiano per l'avvolgicavo, gancio per la scala. Alcuni contratti di noleggio lo includono come optional, altri lo lasciano a te. Sistemare tutto prima ti fa risparmiare tempo su ogni intervento e mantiene il vano in ordine, cosa che alla riconsegna evita contestazioni sui danni.

Sul furgone elettrico (Berlingo Van Electric, E-Transit, E-Ducato) vale la pena ragionarci se lavori soprattutto in città: accesso alle ZTL, nessuna restrizione nelle zone a traffico limitato dove spesso stanno i cantieri di ristrutturazione, e ricarica notturna in sede. Sui cantieri fuori città con tanti km, l'autonomia va valutata con onestà: se fai 150 km al giorno tra sopralluoghi e forniture, il diesel resta più pratico.

Attenzione ai falsi autocarri

Per un elettricista il rischio si concentra su un errore preciso: prendere un van a doppia cabina (5-7 posti) perché "così ci porto anche la squadra e la famiglia". Quel mezzo può cadere nella riqualificazione e perdere la deduzione piena. I van cargo classici a 2-3 posti, con paratia e vano di carico, restano autocarri puri e non danno problemi.

Regola pratica: prendi il furgone cargo con i posti che ti servono per lavorare, non uno in più. Se ti serve trasportare due operai, un cargo a 3 posti in cabina va bene. Prima di firmare un modello particolare, fai controllare portata e rapporto potenza/tara al commercialista: sono i numeri che decidono da che parte cade il veicolo.

Simulazione: furgone 100% contro auto 20%

Un elettricista in regime ordinario, ditta individuale, aliquota IRPEF marginale al 35%. Deve decidere se mettere in ditta un furgone attrezzato o un'auto usata anche per il privato. Confrontiamo un Ford Transit Custom cargo e una station wagon compatta, entrambi a 420€ + IVA su 48 mesi.

Voce (annua)Auto uso promiscuo (20%)Furgone N1 (100%)
Canone imponibile5.040 €5.040 €
Canone deducibile723,04 € (tetto)5.040 € (intero)
Risparmio IRPEF 35%253 €1.764 €
IVA fatturata1.109 €1.109 €
IVA detratta444 € (40%)1.109 € (100%)
Recupero totale annuo697 €2.873 €

A parità di canone il furgone recupera oltre quattro volte quello che recupera l'auto: circa 11.500€ su 48 mesi contro 2.800€. La differenza è tutta nel tetto e nell'IVA. L'auto promiscua paga il fatto di servire anche al privato; il furgone da lavoro no. Per un artigiano che il mezzo lo usa davvero per lavorare, la scelta fiscale coincide con quella pratica.

Se hai autonoma organizzazione e sei soggetto a IRAP (3,9%), il canone del furgone deducibile abbatte anche quella base: un'altra sessantina di euro l'anno su un mezzo del genere. Poca cosa da sola, ma si somma.

Se ti serve anche un'auto: come tenerle separate

Molti elettricisti tengono il furgone per il lavoro e un'auto per il resto: famiglia, weekend, i sopralluoghi in giacca dove col furgone non ti presenti. Quell'auto è a uso promiscuo e segue le regole ordinarie: 20%, tetto di 3.615,20€ sulla quota locazione, IVA al 40%.

La struttura pulita è questa: furgone al 100% perché è lo strumento, auto al 20% perché la usi anche tu. Non provare a dedurre al 100% pure l'auto sostenendo che serve ai sopralluoghi: se hai già il furgone strumentale, l'auto per il fisco è chiaramente il mezzo privato, e l'uso esclusivo di un'autovettura andrebbe provato con registro dei percorsi e nessun uso personale (onere a tuo carico, Cassazione 31031/2018). Con il furgone in ditta quella prova non sta in piedi.

Se punti a spendere poco sull'auto, tienila entro i 430-450€ di canone così anche il 20% resta interamente dentro il tetto. Sopra quella soglia paghi di più senza dedurre un euro in più.

Un accenno agli incentivi dei tuoi clienti

Non riguarda il tuo furgone, ma il lavoro che ci carichi sopra. Le detrazioni edilizie e gli incentivi sugli impianti, dalle ristrutturazioni con adeguamento elettrico alle colonnine di ricarica, dagli impianti fotovoltaici ai sistemi domotici, tengono alta la domanda di lavoro per gli elettricisti. Sono i tuoi clienti a fruirne, non tu, ma è la ragione per cui molte ditte in questi anni hanno aggiunto un secondo furgone e un operaio.

Se stai crescendo su questa spinta, il noleggio del secondo mezzo ti dà due cose utili in fase di espansione: costi certi (canone fisso tutto-incluso, niente sorprese di manutenzione o guasti) e liquidità libera, che a differenza di un furgone comprato non immobilizzi e puoi usare per materiale, magazzino o assunzioni. Le regole fiscali del secondo furgone sono le stesse del primo: strumentale, 100%, IVA piena.

Per i modelli disponibili guarda i veicoli commerciali a noleggio; per il quadro fiscale completo l'hub NLT professionisti.

Domande frequenti

Un elettricista può dedurre il furgone al 100%?

Sì, in regime ordinario. Un furgone attrezzato di categoria N1 (autocarro), usato per l'attività, è bene strumentale: canone e IVA deducibili al 100%, senza il tetto di 3.615,20€ che vale per le auto. Nel forfettario invece non si deduce nulla e l'IVA non si detrae, come per qualsiasi altro costo.

Che differenza c'è tra furgone e auto per un elettricista?

Enorme sul piano fiscale. Il furgone N1 strumentale deduce il canone intero e detrae tutta l'IVA. L'auto a uso promiscuo si ferma al 20% con tetto (max 723€ sul canone) e IVA al 40%. A parità di canone il furgone recupera circa quattro volte quello che recupera l'auto.

Quale furgone conviene a un elettricista?

Dipende dal lavoro: per impianti civili in città bastano Citroen Berlingo Van o Fiat Doblo; per lavori misti un Ford Transit Custom o Renault Trafic; per cantieri e industriale un Fiat Ducato. Meglio scegliere un cargo a 2-3 posti con vano attrezzabile, così resta autocarro puro e mantiene la deduzione piena.

Devo preoccuparmi dei falsi autocarri?

Sì se pensi a un van a doppia cabina con 5-7 posti: un provvedimento AdE del 2006 riqualifica ad auto i veicoli N1 con 4+ posti e un certo rapporto potenza/portata, facendogli perdere la deduzione piena. I van cargo classici a 2-3 posti restano autocarri. Fai verificare la scheda tecnica al commercialista prima di firmare.

Posso includere la scaffalatura interna nel noleggio?

Spesso sì, come allestimento in fase di ordine: scaffalatura, cassettiere, ripiano per l'avvolgicavo, gancio scala. Alcuni contratti la includono, altri la lasciano a te. Conviene richiederla subito, perché tiene il vano in ordine e riduce le contestazioni sui danni alla riconsegna.

L'elettricista forfettario ci guadagna col noleggio del furgone?

Fiscalmente no: nel forfettario né furgone né auto abbattono l'imposta sostitutiva e l'IVA non si detrae. Il noleggio conviene per il costo fisso tutto-incluso e per non immobilizzare capitale nel mezzo, utile soprattutto quando stai crescendo e ti serve liquidità per materiale e magazzino.

Se ho furgone e auto, posso dedurre entrambi al massimo?

No. Il furgone strumentale va al 100%, ma l'auto a uso promiscuo resta al 20% con tetto. Non puoi dedurre al 100% anche l'auto sostenendo che serve ai sopralluoghi: con un furgone già in ditta, l'auto è per il fisco il mezzo privato e l'uso esclusivo non è provabile.

Il furgone elettrico conviene a un elettricista?

Dipende da dove lavori. In città rende molto: accesso alle ZTL dove stanno tanti cantieri di ristrutturazione e ricarica notturna in sede. Su cantieri fuori città con 150 km al giorno tra sopralluoghi e forniture, l'autonomia va valutata bene e il diesel spesso resta più pratico. La deducibilità è la stessa.

Conviene noleggiare il secondo furgone quando la ditta cresce?

Per molti sì. Con la domanda spinta dagli incentivi sugli impianti, aggiungere un mezzo a noleggio dà costi certi e non immobilizza capitale, che resta libero per materiale e assunzioni. Le regole fiscali del secondo furgone sono identiche al primo: strumentale, deduzione e IVA al 100%.

Furgone attrezzato per il lavoro? Ti mando il conto vero

Dimmi che lavoro fai, quanto materiale porti e i km/anno: ti propongo 3 furgoni con allestimento e il costo netto reale, canone al 100% se è strumentale.

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