Cosa carichi e perché l'auto non basta
Il cantiere dell'imbianchino viaggia dietro di lui. In un giorno normale porti teli di protezione, nastri, un trabattello o un paio di scale, i ponti leggeri, l'idropittura in secchi da 14 litri, il rullo, l'airless col compressore e la carteggiatrice. Sono volumi che un'utilitaria o un SUV non reggono, e c'è il problema del sporco: la pittura cola, la polvere di stucco si infila ovunque, il diluente lascia odore. Su un'auto che usi anche per la famiglia è un disastro.
Per questo il mezzo di riferimento è un furgone medio: un Ford Transit Custom, un Renault Trafic, un Fiat Scudo o un Peugeot Expert nella versione L1 o L2. Vano da 5,5-6,5 m³, pianale rivestito lavabile, paratia dietro i sedili, portapacchi per le scale lunghe. Chi lavora molto in verticale aggiunge una rastrelliera sul tetto per trabattelli e prolunghe.
Il furgone medio copre il 90% degli imbianchini. Chi fa grandi superfici o lavora in squadra con più operai sale a un furgone lungo (L2H2 o L3) tipo Fiat Ducato per portarci dentro un trabattello montato senza smontarlo ogni volta. Chi invece fa quasi solo interni residenziali e gira in città stretta si tiene su un furgone compatto, più agile da parcheggiare sotto casa del cliente.
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Qui sta la differenza che pesa in dichiarazione. L'auto in partita IVA, per l'art. 164 del TUIR, si deduce al 20% e per giunta con un tetto sulla quota locazione di 3.615,20€ l'anno; l'IVA si detrae al 40%. Un furgone autocarro N1 genuino, usato per l'attività, non ricade in quei limiti: è un bene strumentale a tutti gli effetti, quindi canone deducibile al 100% e IVA al 100%, inerenza permettendo.
Tradotto: ogni euro che paghi di canone abbatte il reddito, non un quinto. E l'IVA che l'imbianchino di solito scarica comunque (materiali, attrezzatura) qui la recuperi tutta anche sul mezzo. Non c'è tetto che tiene, non c'è quota locazione da spacchettare: il furgone entra intero tra i costi.
Il noleggio lungo termine ci si incastra bene per un motivo che con l'auto conta meno: sul furgone da lavoro la manutenzione è pesante (gomme che si consumano coi carichi, freni, tagliandi ravvicinati per i km). Nel canone NLT tutto questo è già dentro, con IVA che scarichi al 100%, e non ti ritrovi fatture a sorpresa dal gommista in mezzo alla stagione.
Auto al 20% contro furgone al 100%: il conto a parità di canone
Prendiamo un imbianchino ditta individuale in regime ordinario, reddito nello scaglione al 35%, che sceglie un furgone medio a 440€ + IVA al mese su 48 mesi. Confronto con un'auto di pari canone messa nella stessa partita IVA.
| Voce (anno) | Auto in P.IVA (20%) | Furgone N1 (100%) |
|---|---|---|
| Canone imponibile | 5.280 € | 5.280 € |
| Quota deducibile | 1.056 € (20% con tetto) | 5.280 € (intero) |
| Risparmio IRPEF (35%) | 369,60 € | 1.848 € |
| IVA detraibile | 464,64 € (40%) | 1.161,60 € (100%) |
| Recuperato all'anno | 834 € | 3.010 € |
| Su 48 mesi | 3.337 € | 12.038 € |
La differenza è di circa 2.175€ l'anno, oltre 8.700€ sul contratto pieno. Non è una limatura: è il furgone che recupera più del triplo dell'auto a parità di rata. Ed è il motivo per cui, quando puoi legittimamente usare un mezzo commerciale, l'auto in partita IVA è quasi sempre la scelta fiscale peggiore. Con reddito nello scaglione al 43% il vantaggio del furgone cresce ancora.
Falsi autocarri: la trappola del provvedimento 2006
Il 100% vale per l'autocarro genuino. C'è una zona grigia che l'Agenzia delle Entrate ha chiuso con il provvedimento del 6 dicembre 2006: certi veicoli immatricolati N1 vengono riqualificati ad autovettura, e quindi ricadono nei limiti del 20% con tetto come se fossero auto.
Per l'imbianchino il problema quasi non si pone: il Transit Custom furgone, il Trafic FG, lo Scudo Van, il Ducato sono nati cargo, due o tre posti e cassone chiuso. Il rischio arriva solo se ti innamori del doppia-cabina "che ci porto anche i figli il weekend": lì il fisco lo tratta da auto e perdi il 100%. La regola è semplice, prendi un mezzo che è chiaramente da lavoro e falla controllare targa alla mano dal commercialista prima di firmare.
Per approfondire come funziona il recupero dell'imposta sul mezzo, vedi la pagina detrazione IVA sul NLT.
E se scegli comunque un'auto? Il tetto che ti taglia
Qualche imbianchino tiene il furgone per il cantiere e vuole anche un'auto in partita IVA per gli spostamenti, i preventivi, il giro dai fornitori. Legittimo, ma sull'auto scattano i limiti pieni, e il tetto morde prima di quanto pensi. Il tetto di 3.615,20€ è sulla quota locazione, non sul canone intero.
| Auto (canone mese) | Quota locazione anno | Entro il tetto? | Deducibile locazione |
|---|---|---|---|
| 350 € | ~2.520 € | Sì | 504 € |
| 480 € | ~3.456 € | Sì, di poco | 691 € |
| 620 € | ~4.464 € | No | 723 € (max) |
| 780 € | ~5.616 € | No | 723 € (max) |
Sopra i 500€ circa di canone la deduzione sull'auto si inchioda a 723€ e non sale più, mentre il costo sì. Il furgone, di nuovo, non ha questo tetto: deduce il canone intero qualunque sia la rata. Se ti serve un mezzo solo, tienilo commerciale. L'auto in P.IVA ha senso solo se fai davvero molti km di rappresentanza e commerciali, e anche lì il conto lo fai con occhi aperti, non perché "tanto la scarico".
Forfettario o ordinario: quando il furgone aiuta e quando no
Molti imbianchini, soprattutto chi ha aperto da poco o fattura sotto gli 85.000€, stanno in regime forfettario. Va detto chiaro: nel forfettario il canone del furgone non abbatte nulla. L'imposta sostitutiva si calcola sul coefficiente di redditività (67% per le costruzioni e installazioni), non sui costi effettivi, e l'IVA sugli acquisti non si detrae perché sei in esonero.
- Forfettario: il furgone a noleggio lo prendi per la liquidità e i costi certi, non per il fisco. Nessuna deduzione, nessuna IVA a scaricare. Zero vantaggio fiscale, e chi ti promette il contrario ti sta ingannando.
- Ordinario (ditta individuale, SNC, SRL): qui il 100% lavora davvero. Furgone N1, canone e IVA interi tra i costi. È lo scenario delle simulazioni sopra.
C'è un altro punto che tocca chi è in ordinario ed è iscritto alla gestione artigiani INPS: il canone deducibile abbassa il reddito d'impresa, e siccome i contributi INPS eccedenti il minimale si calcolano su quel reddito, dedurre il furgone alleggerisce di rimbalzo anche la contribuzione. È un effetto secondario, ma su un artigiano che fattura bene non è spicciolo. Se hai autonoma organizzazione e paghi IRAP al 3,9%, la deduzione del canone abbatte pure quella.
Se non sai in che regime ti conviene stare col mezzo da lavoro, confronta le due pagine regime forfettario e regime ordinario.
Consigli operativi per l'imbianchino
- Sporco e usura interna: al NLT riconsegni il furgone a fine contratto, e la valutazione guarda i danni oltre l'uso normale. Pittura secca sul pianale, tagli sul rivestimento, ammaccature da scale che scivolano: preveni con un tappetino in gomma antiscivolo e un telo fisso sul fondo. Costa poco e ti evita addebiti alla riconsegna.
- Km reali: l'imbianchino locale sta sui 15-20k km/anno; chi si sposta su più province arriva a 25-30k. Dichiara km onesti in fase di contratto: sforare costa 8-12 cent al km eccedente, e con un furgone da lavoro si sfora in fretta.
- Allestimento: paratia, scaffalatura interna, portapacchi e gancio se trascini un compressore carrellato. Molti si possono includere nel canone o aggiungere; l'allestimento su un mezzo strumentale segue la stessa logica di deduzione del furgone.
- Diesel ancora re: per i carichi e i km il diesel resta il più sensato. L'elettrico commerciale ha senso solo se fai quasi solo interni in città con base fissa dove ricaricare; sui cantieri lontani l'autonomia col furgone pieno cala parecchio.
- Un mezzo o due: se lavori da solo, un furgone medio basta e avanza. Se hai un operaio che va in cantiere per conto suo, valuti due mezzi commerciali distinti, ciascuno deducibile al 100%, meglio che caricare tutto su un mezzo unico e un'auto.