Le Puma a catalogo e chi le paga come
I numeri arrivano dal catalogo e cambiano con lui. Seconda e terza colonna sono lo stesso canone: una volta con l'IVA che paga il privato, una volta come imponibile in fattura.
| Versione | Privato, IVA inclusa | Partita IVA, imponibile | Anticipo | Contratto |
|---|---|---|---|---|
| Puma ST-Line | 279 €/mese | 229 € + IVA | 6.100 € (netti 5.000) | 30.000 km in 36 mesi |
| Puma Titanium autocarro (N1) | 336 €/mese | 275 € + IVA | 4.880 € (netti 4.000) | 30.000 km in 36 mesi |
Sotto il cofano c'è in entrambe il tre cilindri mild hybrid da 92 kW. Nel listino Ford in vigore dal 3 settembre 2026 la ST-Line con cambio manuale costa 29.500 euro chiavi in mano; la versione autocarro in quel listino delle vetture non compare: il suo prezzo lo conosce solo il noleggiatore.
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Calcola il tuo canone →Partita IVA: quanto pesa davvero l'IVA sulla rata
Una Puma che porti dai clienti in settimana e al mare la domenica è un'auto a uso promiscuo: dell'IVA in fattura torna indietro il 40% (DPR 633/1972, art. 19-bis1). Gli altri sei decimi diventano un costo. Il recupero è totale solo per un mezzo che lavora e basta.
| Versione | IVA detratta al 40% | IVA detratta al 100% |
|---|---|---|
| Puma ST-Line | 259 €/mese | 229 €/mese |
| Puma Titanium autocarro (N1) | 311 €/mese | 275 €/mese |
Letta così, l'autocarro ha senso solo nella colonna di destra. Se finisce trattato come un'auto, ti esce 52 euro al mese più della ST-Line senza darti niente in cambio.
Sul reddito lo schema si ripete. In dichiarazione la ST-Line promiscua porta via un quinto del canone, e sulla quota di noleggio pesa un massimale annuo di 3.615,20 euro fissato dal TUIR all'articolo 164 (più alto per chi fa l'agente di commercio). Il mezzo strumentale entra tutto tra i costi. Qui sta la trappola: un autocarro ricavato da un'auto che può ancora portare passeggeri torna nel regime delle autovetture, per l'art. 35 del DL 223/2006. Prima di firmare per la N1, fai vedere al tuo consulente il libretto e spiegagli come la userai.
Dipendente con Puma aziendale: il fringe benefit
Se l'azienda ti assegna una Puma da usare anche il fine settimana, in busta paga compare un valore forfettario. La Puma mild hybrid, che resta un'auto a benzina, sconta il 50% del costo ACI su 15.000 km: così la L. 207/2024 per le vetture assegnate dal 2025 in poi. Sulle tabelle ACI pubblicate per il 2026 la Puma 1.0 EcoBoost 125 CV Hybrid vale 7.687,50 euro, quindi il fringe è di 3.843,75 euro l'anno, circa 320 euro al mese di imponibile in più.
Non paghi quella somma: ci paghi sopra le tasse, alla tua aliquota. Se l'azienda ti lascia scegliere il modello, sappi che con una ricaricabile la quota scende a un quinto e con un'elettrica a un decimo: le BYD plug-in e le auto elettriche a catalogo partono da lì.
Benzina: la voce che la rata non mostra
Ford dichiara per la Puma 1.0 EcoBoost Hybrid 125 CV manuale un consumo WLTP tra 5,4 e 6,0 litri ogni 100 km (5,7-6,3 con il Powershift automatico). Prendendo 5,7 litri e la benzina a 2,006 euro, prezzo medio nazionale del MASE del 26/10/2026, fanno 11,43 euro ogni 100 km.
Con i 10.000 km annui previsti dall'offerta ST-Line fanno circa 95 euro al mese che la rata non comprende. L'ibrido leggero della Puma non muove mai l'auto da solo: dà una spinta allo spunto e mette da parte un po' di energia quando rallenti. Chi fa tanta strada e vuole spendere meno al distributore trova consumi più bassi su una full hybrid come la Yaris o su un Duster a GPL.