Cosa resta incluso con l'Autopilot base?
Ogni Tesla, a prescindere dagli abbonamenti, arriva con l'Autopilot base. È il livello che usi tutti i giorni:
- Cruise control adattivo (TACC): regola la velocità mantenendo la distanza dall'auto davanti.
- Mantenimento della corsia su strade a doppia carreggiata ben segnate.
- Frenata automatica d'emergenza per evitare o attenuare le collisioni, con avviso di collisione frontale.
- Controllo dell'angolo cieco e riconoscimento dei limiti di velocità.
È un sistema di livello 2 (Regolamento UE 2019/2144): il conducente resta responsabile e deve tenere le mani sul volante e gli occhi sulla strada. In Italia funziona senza limitazioni.
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Il cambiamento più grosso è questo. Fino a inizio 2026 il Full Self-Driving si comprava una volta e restava legato all'auto; oggi è un servizio a canone.
- Passaggio globale: dal 14 febbraio 2026 l'FSD è offerto solo in abbonamento (Quattroruote, gennaio 2026).
- Italia: l'acquisto una tantum da 7.500 € è rimasto disponibile fino al 21 maggio 2026, poi è sparito. Ora c'è solo il canone: 99 € al mese, o 49 € per chi possedeva già l'Autopilot avanzato (TecnoAndroid, maggio 2026).
- Flessibile: lo attivi e lo disattivi dall'app quando vuoi, per esempio solo nei mesi di viaggi lunghi.
Tesla ha anche tolto l'Autopilot avanzato come pacchetto a sé nella gamma europea: oggi la scelta è tra ciò che è incluso di serie e l'abbonamento FSD.
Cosa include l'FSD e dov'è attivo in Europa?
L'abbonamento FSD aggiunge le funzioni di guida supervisionata: navigazione automatica in autostrada con cambio corsia e uscite, riconoscimento di semafori e stop, e la guida assistita sulle strade urbane sotto supervisione del conducente.
Il punto è che in Europa queste funzioni arrivano Paese per Paese, man mano che gli enti nazionali danno il via libera. I Paesi Bassi sono stati i primi ad approvarla (l'ente RDW, nella primavera 2026), seguiti dalla Lituania. In Italia l'attivazione è attesa entro l'estate 2026, ma senza una data ufficiale: dipende dall'omologazione secondo il regolamento UN-ECE R157, che oggi limita i sistemi di mantenimento corsia automatico. Finché non arriva, sull'auto italiana l'FSD resta in gran parte in attesa, anche se pagato.
L'hardware conta: serve HW4
Le funzioni FSD più recenti girano sull'hardware di quarta generazione (HW4), montato di serie sui modelli dal 2023 in poi: Model S e X recenti, Model 3 Highland, Model Y Juniper e Cybertruck. Ha telecamere a risoluzione più alta e una centralina molto più potente della HW3 (2019-2023).
Le auto con HW3 ricevono una versione dell'FSD con qualche funzione in meno. Se prevedi di usare davvero la guida supervisionata, verifica che l'esemplare monti HW4: è il fattore che pesa più del pacchetto software.
Conviene l'abbonamento? E come si lega al noleggio?
Con il modello a canone il conto cambia. Non c'è più un esborso da 7.500 € da ammortizzare in anni: paghi 99 € nei mesi in cui l'FSD ti serve e basta. Se fai tanta autostrada, nei mesi di viaggi lunghi la navigazione automatica alleggerisce la guida; se giri solo in città, l'Autopilot base è già sufficiente e l'abbonamento non serve.
Su un'auto a noleggio la logica torna doppia: l'auto la usi a canone mensile e l'FSD, se lo vuoi, è anch'esso a canone mensile. Nessun capitale bloccato, né nel veicolo né nel software, e a fine contratto restituisci tutto senza code di svalutazione. È l'abbinamento più coerente con lo zero anticipo: due canoni che accendi e spegni in base a quanto ti servono davvero.